Grande opera o grande errore?

Il futuro incerto del Mose (e di Venezia). Intervista a Alberto Cecchetto

Il Mose sembra sempre più in alto mare. Critiche progettuali, ambientali, di procedure, di cantierizzazione e gestione del maxi-progetto dopo gli ingenti danni provocati dall’acqua alta a Venezia, ci fanno riflettere. Ma da dove nasce il Mose, inteso come sistema di paratie per la difesa di Venezia dall’acqua alta? La grande opera è figlia della terribile mareggiata nel novembre del 1966, quando Venezia e gli insediamenti lagunari vengono sommersi da una marea straordinaria di 1,94 cm sul medio mare. Da allora si tenta di realizzare un’opera per salvaguardare Venezia da avvenimenti calamitosi di questo genere. Perché il Mose è considerato un sistema di difesa con grandi criticità? Lo chiediamo ad Alberto Cecchetto, architetto e docente di Progettazione urbana presso lo IUAV di Venezia, consulente per l’inserimento paesaggistico delle opere architettoniche da realizzare alle bocche di porto, in particolare in quella centrale di Malamocco.

Articolo completo si trova nell'edizione 119 del 2019 alle pagine 1-5.

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