Le stanze del mondo

La cura della Casa Comune

Viviamo in un mondo tormentato da conflitti e ingiustizie. Conflitti di cui siamo direttamente responsabili. Razza, ideologia, religione, economia, tutto ci divide e ci mette l’uno contro l’altro. Eppure, se ci fermassimo per un attimo a pensare, scopriremmo che a dispetto delle differenze vogliamo tutti le stesse cose: cerchiamo la felicità e abbiamo paura delle sofferenze. Quella casa comune dalle tante sfaccettature, descritte nell’Enciclica di papa Francesco Laudato sii, è il pianeta terra: la casa di cui occupiamo stanze diverse ma tutte legate tra loro. Se vogliamo proteggerlo, dobbiamo cambiare atteggiamento: passare dalla visione egocentrica dell’uomo moderno ad un altruismo condiviso, universale. Non è impossibile: dipendiamo gli uni dagli altri, perché tutto il mondo vivente è connesso ed inserito in un continuum transitorio in costante cambiamento. È un’inversione di rotta necessaria, oggi più che mai. C’è bisogno di condivisione, empatia, amore e rispetto per il mondo vivente. Nessun oggetto materiale potrà mai comunicarci quell’amore di cui tutti abbiamo terribilmente bisogno. Ogni azione che nasce da valori di rispetto e di amore per gli esseri viventi è costruttiva e non può che generare positività. Ma per ogni inversione di rotta è necessaria una profonda consapevolezza.

Articolo completo si trova nell'edizione 120 del 2020 alle pagine 2-3.

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