Il paradosso di fermi

Stelle, specie “intelligenti” e viaggi interstellar

Molti ricercatori ritengono che l’esistenza della vita sulla Terra sia un felice incontro di fattori non facili da realizzare che rendono il nostro pianeta un caso raro nell’Universo e, di conseguenza, la scoperta di forme di vita attorno ad altre stelle un evento quasi impossibile. Affermazione ancora più vera, se quel che si cerca è una forma di vita “intelligente” intendendo con questa parola una specie che ha raggiunto la capacità d’intraprendere viaggi interstellari; un livello tecnologico che noi dovremmo raggiungere nel corso di questo o del prossimo secolo.

Tra i pessimisti sulla possibilità di trovare forme di vita evoluta attorno ad altre stelle, c’era il fisico Enrico Fermi. Egli osservava che se la vita “intelligente” non fosse stata rara nella nostra parte della Galassia, gli “altri” avrebbero dovuto essere qui. Intendendo per “altri” gli abitanti di mondi lontani: quelli che chiamiamo extraterrestri. Fermi non cono sceva molte delle cose che oggi sappiamo, ma la sua obiezione resta valida, anche alla luce delle nuove conoscenze. 

Articolo completo si trova nell'edizione 121/122 del 2020 alle pagine 12-15.

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