Dieci anni fa, con l’enciclica Laudato Si', Papa Francesco offriva al mondo una visione coraggiosa e lungimirante: “Non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale” (Ls 139). Da questa consapevolezza nasceva l’idea di ecologia integrale, un approccio capace di tenere insieme la cura del pianeta e la dignità della persona, i cicli della natura e i diritti dei più fragili.
Oggi, nel cuore dei Giardini Papali di Castel Gandolfo, questo messaggio prende forma nel progetto di Borgo Laudato Si’.
Inaugurato da Papa Leone XIV il 5 settembre 2025, Borgo Laudato Si’ nasce nel 2023 con l’istituzione del Centro di Alta Formazione Laudato si’, al quale è affidata la realizzazione del progetto, con l’obiettivo di tradurre i principi dell’enciclica Laudato si’ in esperienze quotidiane, accessibili e replicabili.
Oltre al suo forte valore simbolico, Borgo Laudato Si’ persegue una finalità concreta: trasformare 55 ettari dello Stato Vaticano — 35 di giardini storici e 20 di area agricola — in un laboratorio di educazione all’ecologia integrale, sostenibilità ambientale ed economia circolare.
Il Borgo è concepito come “distretto energetico positivo”. La produzione elettrica da impianti fotovoltaici copre il fabbisogno degli edifici principali, progettati secondo standard di alta efficienza energetica. Il surplus energetico è destinato a confluire in una comunità energetica rinnovabile che coinvolgerà anche i territori limitrofi di Castel Gandolfo e Albano Laziale, con l’obiettivo di condividere energia pulita su scala locale.
Anche la mobilità interna è ripensata in chiave sostenibile: nel Borgo saranno ammessi esclusivamente mezzi elettrici, con un’ulteriore riduzione delle emissioni dirette.
La gestione dell’acqua segue una logica altrettanto integrata. Le acque meteoriche sono raccolte in vasche interrate, con una capacità complessiva di circa 500 m³, e riutilizzate per l’irrigazione. Le acque reflue vengono trattate mediante sistemi di fitodepurazione, che ne consentono il recupero sicuro per uso agricolo. Sensori di umidità del suolo e centraline climatiche regolano l’irrigazione in modo automatico, riducendo sprechi e prelievi dalla rete. Ne deriva un ciclo idrico chiuso, pensato per garantire autonomia e contenimento dell’impatto ambientale.
Uliveti, vigneti e colture stagionali sono gestiti secondo criteri di agricoltura rigenerativa. L’impiego di biochar migliora la struttura del terreno e la capacità di trattenere il carbonio; la pacciamatura biodegradabile contribuisce alla fertilità del suolo e al contenimento delle erbe infestanti senza ricorso a prodotti chimici.
La neutralità carbonica è perseguita attraverso la riduzione delle emissioni dirette e la piantumazione di ulivi in altre aree del mondo, quale misura compensativa.
All’interno di questo sistema produttivo, Borgo Laudato Si’ è progressivamente in grado di produrre olio, vino, ortaggi di quarta gamma, erbe aromatiche e officinali, miele, latte, formaggi, gelati e altri prodotti della fattoria, valorizzando la filiera corta e la trasformazione in loco. La fattoria esprime anche una vocazione didattica: proponendo laboratori ed esperienze educative per bambini, offre occasioni concrete di apprendimento sul ciclo della natura e sulla cura degli animali e del territorio.
È inoltre prevista la realizzazione di un giardino sensoriale e inclusivo, progettato per accogliere persone con disturbo dello spettro autistico o con altre disabilità sensoriali. Lo spazio è concepito per favorire l’orientamento e l’interazione in un contesto sicuro e accessibile, coerente con una visione di sostenibilità che pone al centro la persona.
L’economia circolare è applicata in modo operativo: gli scarti organici vengono compostati e reimpiegati nei campi; la plastica monouso è progressivamente eliminata; i materiali di scavo, come il peperino rinvenuto durante i lavori, sono stati riutilizzati per muri di contenimento e sistemazioni paesaggistiche.
Cuore del progetto di Borgo Laudato Si’ è la proposta educativa. Da un lato, sono previsti percorsi formativi rivolti a visitatori, studenti, università, imprenditori e dirigenti pubblici e privati. I programmi affrontano in modo integrato i temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale, promuovendo una visione di ecologia integrale capace di connettere responsabilità ambientale, modelli di sviluppo e governance. L’obiettivo è trasferire chiavi interpretative, competenze strategiche e strumenti operativi replicabili in contesti istituzionali, accademici e imprenditoriali.
Dall’altro lato, si realizzano percorsi di formazione professionale e inserimento lavorativo riservati a persone in condizioni di vulnerabilità: rifugiati, giovani in difficoltà, donne sopravvissute a violenze, persone con disabilità o provenienti da percorsi detentivi. In questo ambito, le attività operative del Borgo, dal giardinaggio e dalla manutenzione del verde alla potatura degli ulivi e alla viticoltura, dalla cucina sostenibile e dai mestieri della ristorazione fino alle pratiche agricole, diventano occasioni concrete di apprendimento professionale e inclusione sociale.
Il Borgo Laudato Si’ è un processo in divenire: un modello educativo, ecologico e sociale che si propone come replicabile, capace di ispirare comunità, istituzioni e imprese. È un luogo in cui la conversione ecologica, evocata con forza dall’enciclica Laudato si’, prende corpo nella quotidianità: nel lavoro condiviso, nella bellezza custodita e nella cura delle relazioni. Un segno dei tempi, radicato nella tradizione ma proiettato al futuro.