La fabbrica Solimene

Paolo Soleri a Vietri

A Vietri sul Mare, lungo la strada che segue le forme sinuose e scenografiche della Costiera Amalfitana, la fabbrica Solimene non si limita ad abitare il paesaggio, ma sembra nascere dalle stesse forme della ceramica che produce. È un segno forte, imponente e riconoscibile, eppure la sua presenza rimane discreta, i suoi volumi fondono con grazia materiali e colori, luce e clima.


Affacciata verso la costa e il mare, la fabbrica venne realizzata tra il 1952 e il 1954 su iniziativa del ceramista Vincenzo Solimene, artigiano raffinato e imprenditore illuminato. Il complesso volume che oggi si offre allo sguardo di chi è in movimento come un segno continuo, capace di accompagnare il flusso del paesaggio senza interromperlo, rappresenta l'unica opera realizzata in Italia da Paolo Soleri con il contributo strutturale di Alberto Brini.


Il progetto per la fabbrica Solimene nasce in un periodo particolare della formazione dell'architetto: nato a Torino e laureatosi in architettura nel 1946, Soleri si trasferisce l'anno successivo negli Stati Uniti e per due anni lavora prima a Taliesin West, poi a Taliesin East. L'incontro con Frank Lloyd Wright lascia un profondo segno nella sua formazione, ma Soleri non condivide la metodica del maestro come espressa in Broadacre City e nel 1950 torna in Italia. Si reca a Vietri sul Mare per imparare l'arte della ceramica e qui conosce Vincenzo Solimene. Nasce un'amicizia che porterà alla realizzazione della fabbrica di ceramiche Solimene.

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