Lo strano caso del razionalismo contaminato

Ad Amsterdam nel 1963, l’architetto G. S. Nassuth, a capo di uno studio di progettazione urbana, The Bijlmermeer Team, presenta il progetto di edilizia intensiva, con il manifesto intento di costruire la città nella città, un’enclave urbana capace di autonomia e funzionalità.
Il progetto della megastruttura, che seguiva i concetti della città funzionale del movimento moderno, viene oggi letto come caso studio delle teorie urbanistiche del tempo e come esempio per evidenziare limiti e pregi di tale approccio progettuale.
Nel 1995 l’amministrazione di Amsterdam incarica Rem Koolhaas e Bruce Mau (O.M.A.) di riqualificare il quartiere: il risultato è un progetto (mai realizzato) che ipotizza una profonda riorganizzazione plurifunzionale con nuove costruzioni.
L’utimo atto è il concorso pubblico del 2002, vinto dallo studio americano Greg Lynn Form per il Kleiburg Block che propone una riqualificazione soprattutto interna, senza alcun abbattimento dell’esistente.

Articolo completo si trova nell'edizione 41 del 2005 alle pagine 30 - 34.

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