Radici di periferia

Dopo l’esperienza del Movimento Moderno, l’architettura trova lo spazio e i capitali per divenire “razionale”, appoggiandosi al cemento armato e ad un vocabolario formale che rinviene nella ripetitività la propria immagine strutturale, facendola divenire elemento comune in tutti i luoghi.
Oggi la critica verso le periferie ed edifici anonimi e ostili ereditati dall’esperienza storica razionalista è ormai consolidata: le posizioni a favore o contrarie ai principi del Movimento Moderno sono ora indifferenti al pensiero degli abitanti, che si aspettano nuovi interventi di natura concettualmente diversa.

Articolo completo si trova nell'edizione 45 del 2005 alle pagine 4 - 7.

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