Editoriale - Sostituire o conservare?

Con sempre maggiore frequenza vengono posti interrogativi relativi alle trasformazioni dei luoghi e dei territori urbani: là dove si interviene su un tessuto consolidato di paesi e città è necessario agire con prudenza, tendendo a conservare i luoghi a cui la collettività attribuisce significato.
Le realizzazioni architettoniche più condivise e anche di maggiore qualità, sono quelle in cui il nuovo ha saputo integrare e convivere in maniera creativa con il vecchio.

Articolo completo si trova nell'edizione 48/49 del 2006 alle pagine 8 - 9.

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