“Ecosintonia: rigenerare gli ambienti di vita. La linea del Carré Bleu” - a cura di “Civilizzare l’urbano ETS” - si sofferma sugli ultimi venti anni della lunga avventura di un “feuille internationale d’architecture” da sempre proteso al futuro.
La mostra - “evento satellite“ del New European Bauhaus Festival 2026 - intreccia “conversione ecologica / simbiosi / approcci ecosintonici / poetica del frammento”, caposaldi di sperimentazioni e approfondimenti. Accenna tra l’altro a “OrbiTecture” - ricerche per il Quarto Ambiente che contribuiscono a nuove riflessioni nel trasformare gli ambienti di vita sul nostro pianeta - e al “Codice europeo della progettazione teso alla qualità degli ambienti di vita”, precondizione per migliorare in ogni luogo e soprattutto la condizione umana, puntando a elevare la qualità della domanda e sottolineando il ruolo del progetto.
La mostra - accompagnata da un ricco Atlante/Catalogo - è supportata da un allestimento virtuale interattivo mediante trasposizione digitale in pannelli corredati da hyperlink ai materiali multimediali connessi.
Ampi dibattiti fra personalità, non solo italiane, analizzeranno la necessità di approcci progettuali con forte tensione verso l’Ecocene: obiettivo non di costruire imitando la natura, ma di agire sempre come sua parte.
Ecocene quindi come paradigma di convivenza, più che come futura era geologica