La fabbrica delle energie verdi

Domenico Barbato, Clara Bondi, Loredana Delapa, Filomena Tagliamonte


Nell’intervento proposto l’edificio esistente degli ex reparti meccanici della vecchia fabbrica, connotato dalla copertura a shed, viene recuperato assieme alla memoria dell’originario muro perimetrale con insediamento di nuove strutture e funzioni come pure l’ex officina elettrica adiacente via di Portonaccio. Per gli altri edifici esistenti, ridotti ormai a ruderi, è stata prevista la demolizione e la ricostruzione. Per la struttura fatiscente di calcestruzzo armato, oggi posta all’interno del lago, si prevede la sua demolizione per dare spazio alla rinaturalizzazione dell’area e alla rigenerazione del sistema ecologico. Infine, per alcuni edifici è stato previsto il mantenimento delle sole strutture portanti al fine di realizzare delle nuove architetture verdi con utilizzo di vegetazione rampicante. In merito alla mobilità l’area riqualificata è caratterizzata dal nuovo asse ciclo-pedonale, rinominato viale delle Energie che connette la piazza su via Prenestina con il sistema ambientale del lago; questo termina con un’architettura verde, adibita a spazio di sosta e relax e circondato dal canale d’acqua che caratterizza le percorrenze della mobilità pedonale del progetto. Inoltre una nuova passeggiata panoramica prevede la connessione tra la zona alta della pineta storica e quella bassa del lago, in memoria dell’originale scalinata del complesso industriale. Infine, è previsto un sovrappasso ciclo-pedonale che parte da via di Portonaccio e in parallelo alla ferrovia conduce all’area verde sportiva limitrofa. Il programma funzionale si rivolge alla riqualificazione del parco, tramite la conservazione e valorizzazione del biotopo lacuale e dell’intero paesaggio naturale oltre alla valorizzazione della sua componente edilizia. 





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