La scuola del sole verde

Maurizio Bianchi, Lucia Bossio, Simonetta Ciccalotti, Claudio D'Andrea

impianto planimetrico distributivo di progetto

La lettura del luogo, dei suoi vincoli e peculiarità ci ha suggerito di concentrare gli ampliamenti lungo il margine ovest dell’area dove è attualmente collocato il padiglione di epoca più recente per il quale è stata prevista la demolizione. Il progetto prevede una sezione di scuola materna e cinque classi di scuola elementare, comprensive di servizi mensa e accessori, spazi connettivi di relazione e un padiglione da destinare agli usi amministrativi e alla sala docenti. Il programma organizzativo ha previsto la riconnessione funzionale dei padiglioni esistenti attorno ad un atrio che funge da ingresso e spazio pubblico polifunzionale. Questo elemento di raccordo e distribuzione dei percorsi orizzontali è connesso a tutte le attività con le quali può integrarsi fino a divenire piazza coperta, ospitare riunioni collettive o iniziative aperte alla cittadinanza. Caratterizzato da ampie vetrate l’atrio ha copertura lignea ad assi incrociate. All’interno una struttura a forma di albero sostiene un pozzo di luce o “lanterna” che funge anche da camino di espulsione dell’aria. Le aule sono spazi flessibili in grado all’occorrenza di aprirsi e formare ambienti più ampi. Dal punto di vista tipologico i nuovi corpi edilizi mantengono le dimensioni dei padiglioni esistenti ma si differenziano nella configurazione volumetrica. Le connessioni tra gli edifici sono concepite come spazi di relazione dalla forma organica che svolgono una funzione bioclimatica. In questo spazio possono svolgersi attività di comunicazione non strutturata o di apprendimento informale per piccoli gruppi. L’ambiente privo di corridoi accoglie spazi comuni allestiti per l’incontro, il relax, la conversazione tra genitori ed insegnanti. La serra bioclimatica è un giardino d’inverno che protegge dalla pioggia e può essere utilizzato nelle diverse stagioni grazie alla presenza di schermature solari ed ampie vetrate apribili in grado di favorire in maniera ottimale la ventilazione naturale. Lo spazio esterno costituisce parte integrante del progetto e prevede piantumazioni, orto didattico, spazi gioco, un piccolo teatro all’aperto, aule e una struttura per sperimentazioni di sensorialità attraverso le piante.


Veduta degli spazi esterni. In primo piano, il percorso pubblico che confluisce nell’altrio che funge anche da giardino d’inverno e piazza coperta.

L'inserimento di aule all'aperto nasce dall'esigenza di restituire alla scuola la sua originaria peculiarità ossia il contatto ravvicinato con la natura, elemento irrinunciabile dell'esistenza di ciascuno e fondamentale per lo sviluppo del bambino. Lo spazio aperto è quindi concepito come opportunità educativa attraverso cui acquisire nuovi punti di vista, abituarsi alle diversità di un contesto esplorando tutte le modalità attraverso cui può essere vissuto. Dal punto di vista ecologico punto essenziale del progetto è il controllo dei consumi idrici e il recupero dell’acqua che viene effettuato con un sistema di fitodepurazione posizionato lungo le delimitazioni sud ed ovest dell’area. 


Schema del sistema energetico di climatizzazione naturale dell'edificio e concept relativo alla gestione delle acque. In basso, assonometria del complesso.

L’acqua recuperata in serbatoi interrati è utilizzata per lo scarico dei wc, a scopo irriguo e per alimentare la “parete d'acqua” che funge da condizionatore ambientale. Questa parete su cui scorre un velo d’acqua e può essere rivestita da un vetro serigrafato, incamera l'aria dall'esterno, la purifica attraverso un filtro vegetale e la nebulizza nell'atrio migliorando il microclima e riducendo il calore estivo. L'acqua piovana in eccesso, incanalata in un percorso interrato, alimenta una vasca centrale a forma di sole contenente al centro una scultura topiaria.  Il medesimo tema del verde è riportato anche su alcune pareti del grande atrio trattate come giardini verticali. Per il consolidamento delle strutture dei padiglioni esistenti è stato previsto un sistema di pareti portanti in legno, ottenuto con assemblaggio di assi in massello non trattato, semplicemente inchiodate.

Anche per le strutture portanti ed il rivestimento esterno delle nuove aule, sono stati previsti esclusivamente materiali lignei. Al fine di mantenere un’immagine omogenea del paesaggio, che caratterizza l’area ed il contesto in cui è immersa,le nuove coperture dei padiglioni che ospitano le aule sono trattate con tetti verdi estensivi. Per consentire ventilazione naturale e raffrescamento è stato adottato un sistema che sfrutta gli effetti interrelati dello scambio termico, dell’effetto camino e della ventilazione naturale. Sfruttando la temperatura costante del sottosuolo è stata prevista una rete di canali che captano l’aria, la immettono nelle aule ove viene poi espulsa attraverso aperture poste in sommità, favorendo la ventilazione degli ambienti. Sono stati infine utilizzati materiali con caratteristiche fotovoltaiche per la produzione di energia elettrica nei pannelli in vetro del passaggio coperto e nelle schermature solari della serra.

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