Un quartiere sull’acqua

Giuseppe Ceglie, Isabella De Berardinis, Rhaetia Dell'Adami de Tarczal, Marianna Giacoia

Planimetria generale di intervento

L’intervento si configura come strumento strategico di pianificazione urbanistica basato sul modello virtuoso di economia circolare. La proposta di riqualificazione prevede la suddivisione della zona in due macro aree. La prima, a sua volta, è suddivisa in quattro parti: sul lato nord si colloca il complesso della terra preta destinato al trattamento e gestione dei rifiuti organici; il complesso con copertura a shed, in cui sono collocati un orto urbano, un mercato coperto con la fontana dei quattro elementi in terra cruda; una serra con coltivazioni in acquaponica e, sul lato sud-est, un polo culturale denominato Green Buildings. Questi edifici si proiettano verso un’area più naturale, in cui sono state inserite fasce di mitigazione perimetrali che scandiscono l’andamento delle curve di livello e sono costituite da un sistema di fitte alberature a protezione dei bacini d’acqua. All’interno di questo spazio verde si snodano percorsi pedonali e ciclabili.

Schema della mobilità. Il nuovo collegamento tra le diverse quote dell’area concorre a connettere le zone attualmente divise da un notevole dislivello (circa 12,00 m). Gli ingressi al parco esistenti vengono mantenuti e, laddove necessario, integrati da nuovi accessi.



Schema acquifero. Il sistema prevede il trattamento dell’acqua piovana e di quella grigia attraverso bacini di fitodepurazione e il loro riutilizzo per irrigazione e usi non potabili. Le acque nere attraverso condotte sotterranee vengono convogliate nello stabilimento della terra preta.

Il progetto mira a proteggere l’integrità e la biodiversità dell’area. Un piccolo sentiero si snoda tra la vegetazione e protegge l’accesso diretto al lago, la biopiscina riservata ai bambini e alimentata da una cascata reintroduce nel lago acqua ossigenata grazie alla presenza di un canneto e di una laguna definita il paradiso degli uccelli. La cascata funziona con il sistema Flowform che, grazie a vasche a forma di rene, è capace di creare una movimentazione dell’acqua migliorandone qualità e processi vitali. Attraverso un percorso tra alberi a medio fusto ed alberi da frutto si accede ad un grande orto urbano suddiviso in piccoli lotti da affittare ai cittadini oppure utilizzabili dalla scuola di giardinaggio. Qui sono presenti due ampie vasche di fitodepurazione, un piccolo ristorante e, ad una quota più bassa, una piccola vigna i cui filari ripercorrono la maglia dei pilastri crollati.


Nell’area del complesso ex-shed troviamo, nel settore con edifici preesistenti, il palazzo dell’acqua con la fontana dei quattro elementi in terra cruda e rivestimenti in cotto per il sistema Flowform, un mercato con strutture modulari in legno massello trasportabili per la vendita dei prodotti dell’orto e della serra. Nel settore dove la struttura preesistente è crollata verrà realizzata una serra con all’interno un sistema di acquaponica, un percorso centrale con vasche e piante a medio fusto, un’area filtro per la gestione ed il controllo dell’acquaponica e l’accesso all’edificio a servizio della serra, della produzione del pesce e degli orti urbani. I Green Buildings sono stati recuperati, raccordati da ampi percorsi alberati e organizzati affinché possano accogliere funzioni pubbliche in grado di potenziare le relazioni sociali.


Sistema energetico. Obiettivo è rendere l’intero comparto un’area “Energy Plus” grazie alla progettazione di edifici a bassissimo consumo e a tecniche innovative per la climatizzazione invernale ed estiva. Sulle coperture di alcuni edifici (quello per la terra preta, per la pirolisi, per il deposito mezzi e sulla serra) è prevista l’installazione di pannelli fotovoltaici monocristallini ad alta efficienza e semitrasparenti per un totale di 350 kWp di potenza installata, garantendo così la produzione di circa 480.000 kWh/anno di energia elettrica. Inoltre dal processo di pirolisi, oltre ad ottenere carbone attivo, si produce energia termica trasmessa alle serre e agli edifici.


L’infrastruttura verde è organizzata secondo tre diverse funzioni: verde rigenerativo (la fitta vegetazione composta da diverse essenze e da piante a medio ed alto fusto per la protezione del lago; zone di ritenzione intorno alle aree di fitodepurazione, zona canneto per la rivitalizzazione biologica della biopiscina, tetti verdi), verde ricreativo (attraverso la conservazione dei giardini nella parte alta dell’area, la creazione di una piccola collina e del prato intorno alla biopiscina), verde produttivo (piantumazione di frutteti, piccola vigna, ampia area con orti urbani ed una serra che attraverso l’acquaponica produce ortaggi, verdura a foglia, fiori e piante a medio fusto).

Nella Ecostation sono presenti due edifici dedicati interamente alla produzione della terra preta. Nell’edificio a falde preesistente la terra preta viene ricavata dalla combinazione di carbone attivo e acque nere mentre, in quello di nuova costruzione, che ha forma rettangolare, la terra preta viene ricavata dal mescolamento di residui organici, cippato e carbone attivo.

PDF Un quartiere sull’acqua
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