Verde Rifugio

Eugenio Esposito, Giulio Valerio Mancini, Francesco Cavaterra, Federico Lestini, Francesco Marinelli

L’approccio insediativo, in primo luogo, compatibilmente con le esigenze spaziali, si propone di sfruttare sistemi passivi attraverso un ottimale orientamento degli edifici per sfruttare il guadagno solare ed il raffrescamento naturale, e sistemi passivi di raccolta e riuso delle acque piovane. Lo scopo è quello di puntare sull’involucro edilizio e poi aggiungere un impianto minimo “ad hoc” che sia correttamente dimensionato per le reali esigenze. 


La scelta delle soluzioni impiantistiche è stata preceduta dalla corretta progettazione degli involucri nelle varie tecnologie costruttive utilizzate, cercando di creare delle stratigrafie d’involucro con trasmittanze molto basse, quasi da casa passiva in alcuni casi. Accanto alla corretta progettazione delle stratigrafie è stato tenuto in considerazione il fattore della compattezza dell’edificio, cioè il rapporto S/V. Il rapporto S/V di un edificio energeticamente efficiente deve essere minore di 0,6. Gli involucri del progetto hanno un fattore S/V che in media si attesta intorno al valore di 0.4 e ció corrisponde una maggiore stabilitá termica, in quanto una minore superficie di involucro corrisponde ad una minore dispersione. Ció implica che gli involucri in questione hanno un notevole risparmio nel fabbisogno termico.



document Verde Rifugio 2
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