Sulla Plose, sopra Bressanone, è stata lanciata sulla piattaforma innn.it la petizione “Monsterhotel auf der Plose stoppen”, che chiede di fermare il progetto di una nuova struttura alberghiera prevista nell’area della stazione a valle.
Il progetto, attualmente sottoposto alla procedura di verifica ambientale, prevede un hotel quattro stelle superior con 124 camere e 398 posti letto, articolato in un corpo principale e cinque torri destinate prevalentemente all’ospitalità. L’intervento interesserebbe un’area di circa 15.700 m² e comprenderebbe spazi per ristorazione, wellness, piscina, sauna e servizi.
Tra gli aspetti al centro delle preoccupazioni espresse dai promotori della petizione vi sono la dimensione dell’intervento e il suo impatto sul paesaggio montano, il consumo di suolo e di risorse e le conseguenze sull’ecosistema locale. La documentazione progettuale segnala, tra gli elementi da approfondire, gli effetti su suolo e sottosuolo, flora e fauna, risorse idriche, paesaggio, rumore e insediamenti circostanti. È prevista inoltre la rimozione di circa 1,42 ettari di bosco di pino silvestre e abete rosso, mentre gli scavi raggiungerebbero in alcuni punti profondità fino a 17 metri.
La vicenda riapre una questione centrale per i territori alpini: quale equilibrio tra sviluppo turistico, capacità ricettiva, tutela del paesaggio e conservazione delle risorse naturali? Un tema che riguarda non soltanto il singolo progetto, ma più in generale le modalità con cui le trasformazioni edilizie possono inserirsi in contesti ambientali particolarmente sensibili.
La petizione raccoglie le istanze di quanti chiedono una revisione del progetto e una maggiore attenzione agli effetti che interventi di questa scala possono produrre sul territorio della Plose.
Consulta la petizione “Monsterhotel auf der Plose stoppen”