Architettura rigeneratrice

“L’affaire Ostana” laboratorio d’innovazione sulle Alpi occidentali

Ostana è insediamento occitano a matrice policentrica dell’alta valle del Po affacciato sul Monviso che alla fine del novecento rischiava di scomparire a causa dello spopolamento a causa della diaspora torinese (fenomeno di migrazione verso l’area industriale metropolitana).
il valore del paesaggio costruito si rivelò il nocciolo su cui puntare e su cui lavorare per avviare, nel 1985, una rigenerazione economica e sociale di Ostana e cioè promuovere un processo di recupero del patrimonio esistente a partire da regole severe.
I primi interventi di riqualificazione sono stati effettuati seguendo le indicazioni normative dell’architetto Edoardo Gellner che ha elaborato un vocabolario architettonico a metà strada tra la tradizione costruttiva del luogo e l’esperienza di progettisti alpini.
Dal 2004 la storia degli eventi ha conosciuto una forte accelerazione: subentra un’azione progettuale maggiormente consapevole incentrata sulla creazione di nuove opportunità abitative e di sviluppo locale.
Oggi, l’opera di Massimo Crotti, Antonio De Rossi e altri progettisti hanno dato vita a numerosi interventi come Il centro culturale “Lou Pourtoun”, il Centro benessere e sportivo e il Porto Ousitano che hanno contribuito alla rinascita del tessuto socio-economico-culturale di Ostana, vero laboratorio d’innovazione nelle Alpi occidentali italiane.

Articolo completo si trova nell'edizione 109 del 2018 alle pagine 12 - 23.

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