Il clima cambia, la politica no

Riflessioni dal vertice sul clima di Copenhagen

Le riflessioni e i temi riguardo i problemi del mondo e dell’uomo sono stati trattati partendo dal protocollo di Kyoto, secondo una logica utilitaristica ed efficientista, pensando alla riduzione dei gas inquinanti.
Si è giunti così al vertice di Copenhagen con la necessità di affrontare diversi problemi come la “sicurezza alimentare” e la distribuzione degli alimenti a scala mondiale, la “salvaguardia della natura”, l’innalzamento del livello del mare, il cambiamento del clima, l’assorbimento dei rifiuti, l’esaurimento delle materie prime, la crescita urbana, il “consumismo”.
Dalla conferenza di copenhagen ci si aspettava che i politici, preso atto dei ricorrenti allarmi degli scienziati, definissero chiare strategie operative; il risultato emerso rimane privo d’interventi concreti per fare fronte alla crisi dell’ecologia di tutto l’ambiente naturale e dell’ecologia dell’uomo.

Articolo completo si trova nell'edizione 60 del 2009 alle pagine 62 - 65.

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