Nella nostra vita non abbiamo altro compito che tenere in salute l’occhio
del cuore, col quale possiamo vedere Dio. (Sant’Agostino)
La luce consente di vedere. L’80% delle informazioni sensoriali arriva
all’uomo mediante la vista e gli consente di “creare conoscenze”. È la
premessa per la formazione della coscienza, contribuisce alla salute e al
benessere, si potrebbe dire al senso della vita. Ne “Il fenomeno umano”,
Teilhard de Chardin scrive: “Vedere… si potrebbe dire che in esso è racchiusa
la vita intera. L’essere superiore è essere un tutt’uno se non nell’obiettivo
almeno nella sua essenza. Questa unione si eleva solo quando
è supportata da una crescente coscienza. È ciò che significa “GUARDA”!
Pertanto la storia delle creature viventi senza dubbio corrisponde alla
creazione dei nostri occhi perfetti, al centro di un cosmo nel quale esiste
la possibilità di una sempre maggiore capacità di distinzione. La funzione
originale del nostro cervello è la ricerca della conoscenza e, secondo il
neurologo Semir Zeki, esso svolge questo compito creando concetti. Nel
progetto di illuminazione elevate acutezza e prestazioni visive sono criteri
essenziali: esse garantiscono percezione visiva, riconoscimento, attenzione,
ampliamento del conscio e dell’inconscio. La vista nasce dall’elaborazione
delle informazioni nel cervello, ha una dimensione più elevata
(spirituale) di quanto fino ad oggi le attribuissimo e determina anche in
larga misura il nostro comportamento. Una buona vista è importante,
è una componente primaria, accompagnatoria e anche orientativa del
“sistema visivo”. Questi processi di sistema sono in grado di adattarsi
ampiamente alle esigenze delle condizioni visive e fanno fronte così agli
enormi sbalzi di luminosità e dei ritmi durante il giorno e in parte anche
durante la notte.