L’avventura che vogliamo condividere è quella della rinascita di un Borgo
abbandonato in cui tutti coloro che sono stati coinvolti hanno fatto un percorso
interiore di ricostruzione.
Il Borgo di Mezzana nel Comune di Cantagallo (PO) è un piccolo villaggio
rurale di origini antiche che si affaccia su un vasto panorama di boschi e
vallate, situato alle pendici della Calvana, a nord di Prato, proprio al confine
con la Valle del Mugello. Il Borgo è stato abitato fino agli anni ’70 del secolo
scorso. Fino agli anni ’50 e ’60 viveva di attività legate al mondo rurale, con
residenti stabili e anche una piccola scuola. L’area era occupata da numerose
famiglie che lavoravano nelle fattorie locali e mandavano i loro figli
alla scuola del paese.
Il Borgo è suddiviso in tre blocchi distinti, per un totale di dodici edifici
(più di 2.200 mq), che si affacciano su una piccola piazza. Gli edifici erano
realizzati nel tipico stile rurale di queste valli, con l’utilizzo di materiali
quali pietra, legno e terracotta. L’ampio terreno circostante è ricoperto da
boschi, pascoli e oliveti, è una risorsa chiave che può essere nuovamente
utilizzata per l’agricoltura.
Al momento dell’avvio del progetto il Borgo era interamente ricoperto di
rovi che avvolgevano le parti di muratura diroccata e non era nemmeno
possibile rendersi conto della consistenza del villaggio. La prima opera di
ripulitura per far riemergere le opere murarie durò qualche settimana.
Quando fu possibile rilevare tutti i ruderi si fece progettazione condivisa,
guidata dalle associazioni coinvolte (Ricostruttori, TuttoèVita, Ricostruire la
Vita…) e dai nostri tecnici: l’architetto Luca Bormolini, l’ingegnere Alessandro
Melani e il geometra Giampasquale Ciardella.