Fin dalle prime pagine dell‘Enciclica “Laudato si’” appaiono chiare le riflessioni
e le preoccupazioni che animano lo scritto papale. Papa Francesco affronta
i temi della qualità della vita, dell’ambiente e della giustizia sociale,
concentrandosi sul futuro delle fonti energetiche e affrontando i temi complessi
e quanto mai attuali della produzione industriale, dei consumi, della
mobilità, individuando le aree problematiche più importanti dell'attuale
sviluppo economico globale, cercando di affrontarne le cause universali e
gli aspetti disfunzionali. Il tema della mobilità merita una particolare attenzione,
anche da parte della Chiesa, del resto nel corso dei secoli mobilità
e vita della Chiesa hanno costituito un binomio inscindibile come anche
quello delle vie della Fede o dei lunghi pellegrinaggi che hanno mosso e
continuano ancor oggi a muovere migliaia di fedeli. Il ruolo della Chiesa
diventa allora determinante nel riorientamento delle politiche di mobilità
globali, nazionali e locali.
Alle origini del turismo: gli antichi pellegrinaggi
Guardando ad un lontano passato, scopriamo che già nel Medioevo, una
delle primissime forme di movimento di grandi masse fu rappresentata dai
pellegrinaggi verso i luoghi sacri: folle di persone si muovevano verso i luoghi
di culto e di preghiera regionali e, con minore frequenza, verso quelli
più lontani. La storia ci racconta dei tanti Santuari minori, attorno ai quali
spesso si sviluppavano villaggi e luoghi di sosta, sorti lungo i percorsi che
conducevano ai grandi templi della cristianità. Simili spostamenti di massa
ovviamente non riguardavano esclusivamente i cristiani: in tutte le grandi
religioni i fedeli almeno una volta nella vita si muovevano per raggiungere
i rispettivi luoghi santi.