Nominato al premio “Edifici residenziali dell’anno 2025 – Categoria Abitare
intergenerazionale”, organizzato dalla casa editrice Callwey di Monaco di
Baviera, il progetto nasce dall’iniziativa di un committente privato che, nel
2019, ha incaricato lo Studio Eble Messerschmidt Partner della progettazione
del Generationenhof, una casa-corte intergenerazionale. Il committente
cercava architetti con esperienza nella progettazione organico-scultorea,
con un approccio ecologico e olistico all’architettura integrata nel
paesaggio e competenze nella bioarchitettura. Questi desiderava investire
nell’edilizia residenziale in affitto e, al contempo, realizzare un complesso
con al centro un giardino paesaggistico multisensoriale e generatore di comunità,
ispirato al lavoro del noto paesaggista Raimund Herms, considerato
un punto di riferimento per l’approccio antroposofico e olistico alla cura
dello spazio naturale.
La progettazione degli spazi aperti, secondo la volontà del promotore, doveva
valorizzare gli alberi monumentali esistenti – due faggi rossi e diverse
querce – come elementi guida di forte valore estetico, destinati a diventare
il cuore di un concetto di verde integrale. A tal fine è stato coinvolto l’esperto
arboricoltore Hans-Hermann Stöteler di Ahaus, noto in Germania come
“papa degli alberi” e “salvatore di alberi”, che ha elaborato un piano di
tutela degli esemplari esistenti e ha seguito l’esecuzione dei lavori.